” NOTTI NERE DI MARCO VICHI- (GUANDA)- 30-11 2026
30 Novembre 2025” LA CURVA DELL’OBLIO” DI GIAN ANDREA CERONE- GUANDA- 09-12-2025
9 Dicembre 2025In un inverno assai gelido nel nord- est d’Italia una donna moldava , rifugiata in Italia,è stata rapita, e si pensa che sia stata uccisa.
Marco Buratti, l’Alligatore, investigatore senza licenza, viene comunque incaricato di ritrovarla , e quindi con i suoi soci Max e Beniamino si mette all’opera.Li ha incaricati, tramite il suo avvocato,Loris Pozza, un criminale in guanti gialli, sfrontato e senza scrupoli, esperto in “magheggi, ovvero truffe, fatture false, con capitali depositati presso una banca cinese clandestina. Ha una moglie e una figlia, fidanzata con un altro bel soggetto.Pozza si era fatto un’amante, Aloisa, che appunto è stata rapita e ne viene chiesto un congruo riscatto per liberarla.
Buratti e compagni devono consegnare la cifra, un milione di euro, questo avviene regolarmente, ma la ragazza non viene liberata. E cosi l’Alligatore inizia a indagare perché non vuole che la donna non abbia giustizia, ma tutti, compreso il Pozza…pagatore, lo invitano a sospendere le ricerche.
Nel frattempo Beniamino Rossi,il più vecchio della banda, si impegna a liberare una giovane ucraina obbligata a prostituirsi dalla mafia dl suo Paese, e questo porta a una reazione assai violenta.
E da questo ulteriori sviluppi che coinvolgeranno l’Alligatore e tutta la compagnia con nuove violenze.
Un noir doloroso, violento, senza respiro nelle oltre duecento pagine che lo compongono, questo A ESEQUIE AVVENUTE di MASSIMO CARLOTTO, che ritrova il suo personaggio più celebre, l’Alligatore.Una storia frenetica ma anche densa di fatti e avventure sorprendenti. E del resto questo non può che essere il destino di chi ha vissuto una esistenza fuori delle regole. Una esistenza che non può che essere fre-
netica, violenta,dai ritmi incessanti e da cui per Buratti e Compagni sarà difficile uscirne indenni, pur se l’Alligatore vuole arrivare a
trovare la verità.
Non tradendo le sue preferenze musicali,compone una sorta di ballata assai malinconica, ma anche affascinante per come è narrata e sviluppata.
Erano anni che l’Alligatore mancava all’appello, otto per l’esattezza, ed ecco che Carlotto ce lo ripropone, ma non è una semplice rivi-
sitazione o celebrazione di un personaggio famoso, ma è semmai la costatazione che gli anni passano, ti segnano e non puoi impedirlo.
E’ una storia molto intensa, anche perché viene raccontata in maniera secca, non indulge sulle figure che la animano, la maggior parte dei protagonisti sono gente che viene dal passato, personaggi per lo più ricchi di anni. Dopo il rapimento che da via alla storia, si scatena
una sorta di girandola di figure che in una sorta di gioco delle parti danno vita a una storia che alla fin fine è la storia di questo Paese -e delle varie anime che lo animano.
Tra corrotti nell’anima, tra gente che per l’età dovrebbero essere in pensione,tra coloro che non riescono a chiudere i conti con il passato,anche perchè il Paese è pieno di criminali, spiccano quindi questi tre che hanno ancora la volontà di rendere un servizio alla società.
Ed ecco che accettano l’incarico da un tale, antipatico e a prima vista supponente, ma pieno di miliardi e quindi “rispettato” nella odierna società. Per il Buratti e soci non è più il loro tempo, l’Alligatore cerca ancora l’amore…, a lui che era un buon cantante
gli si è…seccata la voce in galera,al massimo può fare qualche lettura e lo fa ancora volentieri per non perdere contatto con il mondo.
Max trova rifugi0 e soddisfazione nel cibo, Rossi è il più imprevedibile, nonostante sia il più vecchio ama ancora le imprese rischiose
se hanno un fine nobile. Ma la verità è che loro sono dei sopravvissuti, ma per dare un senso a questa vita cercano sempre di fare qualcosa che li porti a far trionfare la verità e la giustizia. E questo è anche il modo per l’autore, per i suoi protagonisti,e anche per noi lettori di sentirci vivi e utili in questi tempi assai difficili.
A ESEQUIE AVVENUTE” è anche un bel titolo che vuole anche significare che nessuno scompare completamente, qualcosa ne esce sempre,indipen-
dentemente che si parli del bene o del male, quelli sono connaturati nella natura umana. Un bel romanzo, molto moderno nella sua stesura,
c’è tutto, azione, amore, amicizia, violenza,anche politica se vogliamo. CARLOTTO ci sa emozionare, se vogliamo, con un linguaggio vivo,
tagliente, senza sconti per nessuno dei protagonisti, dove non mancano parole e versi che commuovono.Bello il personaggio di Virna,una donna che impersona tante figure, ma massimamente la persona che ognuno desidererebbe avere accanto perché accetta anche “il dolore degli altri”.
Non è un libro consolatorio,non lo vuole essere,non mostra infatti alcuna indulgenza verso il Paese e chi lo abita.E’molto ben raffigurato il Veneto, per tanti versi una zona felice, ma purtroppo anche qui non manca la violenza, e certamente tremendo è il ritratto che si fa
di una certa gioventù di oggi.
Carlotto è bravissimo nel disincanto con cui descrive i vari personaggi, i protagonisti sono da ammirare per il senso dell’amicizia e della voglia di vivere che ancora li anima.Certamente n0n è tutto oro quello che fanno, ma sempre è vivo il senso dell’amicizia, della
solidarietà, del mettersi in gioco, pur sapendo cosa rischiano visto la ferocia di chi li circonda.
Un libro che ci invita a non voltarsi dall’altra parte ma a impegnarsi personalmente contro il male. A noi raccogliere l’invit0….
GIUSEPPE PREVITI

