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15 Dicembre 2025” LA PIU’BELLA DEL MONDO” DI MARCO BUTICCHI- LONGANESI-21.12.2025
22 Dicembre 2025Giulio Torre nasce in un tipo di società dove la normalità sono il possesso di una pistola e la striscia di coca quotidiana. I suoi maestri sono stati i delinquenti del quartiere.
Eravamo negli anni ottanta in una periferia degradata del Sud ed era più che normale avviarsi sulla strada della delinquenza. Per Giulio,
di bell’aspetto,la strada della delinquenza si rivelò una strada di…successo, presto gli si unirono gli amici più cari,e si trovò a capo di una banda che imperava sulla città.
Ma presto gli si presenterà il conto di tutto ciò, e dovrà decidere che fare della sua vita.
ANDREA VIGNOLI debutta in letteratura con BALLANDO SULLA MIA TOMBA, un romanzo dove si racconta, anzi è narrato in prima persona dal
protagonista Giulio Torre, la sua vita, una storia assai cruda, ambientata in una non meglio identificata provincia italiana.
Un romanzo forte , “feroce” se vogliamo, senza sconti nel narrarci di un giovane militante nella criminalità,di cui arriverà a scalare
tutte le gerarchie.
Le scelte nella vita non si sa quando si fanno, da piccoli ?, da giovani?, da grandi ? Nè da cosa derivano. Amore?= E su questo il nostro
protagonista rifletterà spesso, basta poco a farsi tirare da una parte o dall’altra. Spesso Giulio ha riflettuto su un consiglio o un invito rivoltogli dal padre ” Figlio mio, non sprecare il tuo talento”…
Già, e allora come si era comportato Giulio Torre,detto La Volpe?
La sua era stata la vita di un criminale sempre più legato alla violenza, allo spaccio e all’uso della droga, insieme ad alcuni amici d’infanzia. Costituirà una banda criminale, “, la “Testa del Serpente”, e non mancheranno guai con altri gruppi.
Giulio ha un forte legame con un gruppo di ragazzi con i quali ha condiviso praticamente la vita, e non certo una bella vita…. In questo
percorso c’è stata Eleonora, alla quale lo legherà un amore profondo, prima amore, poi moglie e poi madre di Elena. Giulio ha un ben vivo senso di rispetto per gli amici, tanto da andare in carcere al posto del vero colpevole.In prigione avrà una serie di incontri con personaggi che lo porteranno via via ad avere una visione sempre più diversa della sua vita, e che lo porteranno anche a una considerazione diversa del suo futuro.
Una storia dove a pensarci bene non ci sono eroi, Giulio Torre,di gradevole aspetto, la cui vita è sempre stata legata alla legge del più forte ,sempre a portata di mano il coltello, la pistola, il farsi di droga, ma poi ? Del resto la vita in certi quartieri era solo sopravvivenza. L’unica strada era quella della delinquenza, e più si era forti e più si guadagnavano rispetto e posizioni di preminenza.
Tra le tante possibili carriere ci poteva anche essere quella di leader di una banda, i nostri eroi ce lo insegnano.
Ma a volte basta un attimo per decidere se la nostra vita, e magari non ce ne accorgiamo nemmeno, sia indirizzarE all’inferno o al paradiso.
La morale del romanzo è che nella vita non vi è niente di scontato o di definitivo, una strano frate,Armando, che condivideva la cella con
Giulio. e che si è meritato la definizione di “Serial killer dei preti pedofili, gli aveva detto:”La redenzione è raggiungibile da tutti.
Basta volerlo, E i mezzi per raggiungerla sono infiniti….”
GIUSEPPE PREVITI

