” A FIRENZE GIRA VOCE” -Un’indagine sui Lungarni- DI CHRISTINE VON BORRIES-PIEMME -30.01.2026
30 Gennaio 2026“SALVATORE OTTOLENGHI (Inventore della polizia scientifica)- DI ROBERTO RICCARDI- GIUNTINA- 08-02-2026
8 Febbraio 2026Siamo in Liguria. A Genova, febbraio 1941,viene ritrovato il corpo di una prostituta, travolta da un treno in una galleria che porta alla stazione di Brignole. Secondo la segnalazione di un capomanipolo della Milizia Ferroviaria si tratta di un omicidio e così se ne occupa il commissario Boccadoro che
inizia a indagare.La domenica 9 febbraio sarà tremenda per la città di Genova,centoquarantaquattro le vittime di un bombardamento inglese sulla città, ma c’è anche una donna ritrovata strangolata nella toilette di un treno. Boccadoro comincia le sue indagini, mentre la sua famiglia(moglie e tre figli)è sfollata a Calice Ligure. Si ravvisa una certa omertà su alcuni casi capitati sul percorso ferroviario intorno alla città ligure,r cosè il commissario decide di andare oltre le ritrosie del regime nel rivelare che in Italia avvengono dei delitti.E pur avendo il suo daffare nel convincere il questore che ci troviamo dinanzi a una serie di omicidi riuscirà a risolvere questo caso.
Per la serie GIALLO ITALIA in edicola COMMISSARIO BOCCADORO,Genova, “I crimini indagati”, un romanzo giallo, anzi, un noir abbastanza torbido dove si fondono i canoni del giallo d’autore con la rappresentazione di un periodo della nostra storia che ha profondamente segnato il Paese.
E’il quarto romanzo che D’Amaro ha ambientato ai tempi del fascismo dopo Nero Dominante,Una indagine del commissario Boccadoro, Boccadoro e il cappotto rosso, Boccadoro e la calda estate.
Da una parte abbiamo il ritrovamento del cadavere di una donna strangolata in un convoglio ferroviario che stava raggiungendo la città, dall’altra il
violento bombardamento che provocò centoquarantaquattro morti nella stessa.Ma Boccadoro decide di andare avanti nell’inchiesta, anche perchè ritiene che
le vittime siano ancora di più, e che qualcuno voglia nascondere questi omicidi.La nostra storia è ambientata nel 1941, l’autore ricostruisce con perizia l’ambiente e i problemi dell’era fascista,in una città alle prese e con gli attacchi esterni sempre più virulenti, e con il coprifuoco, il tesseramento,
le famiglie divise, appunto il nostro commissario si trova solo in città, mentre la famiglia si è rifugiata a Calice Ligure.
Ma insieme a questi aspetti della vita di tutti i giorni Boccadoro continua a fare il suo mestiere, e incuriosito da una segnalazione di un capomanipolo della Milizia Ferroviaria che è convinto che la donna trovata morta nella galleria sia stata uccisa, comincia a indagare, e trova molti altri fatti che non tornano.
Intanto per dare una parvenza di normalità a questa giornata Genoa-Juventus verrà giocata regolarmente e Boccadoro vi si recherà in compagnia del suo vice,ma non sarann0 soli, del resto il regime ha interesse a radunare le masse per far vedere che tutto va bene.E cercherà sempre di avere dalla sua il
questore che non vorrebbe fosse dato molto risalto a questa brutta storia, che oggi potremmo definire imputabile a un assassino seriale.
D’Amaro è bravo nel ricreare il clima dell’epoca, non trascurando mai i dettagli del quotidiano,vedi la vita della moglie e i figli del poliziotto sfollati in un paesino dell’entroterra dove i ragazzi frequentano la scuola, e così la loro vita conserva una parvenza di normalità.
L’ambientazione in questa Genova in tempo di guerra è ben rappresentata,così come è ben curata la ricostruzione storica, a vantaggio della narrazione, ri-
cordando in particolare la vita nella città di Genova.
Molti i personaggi che animano la vicenda,tutti ben collocati e delineati, anche per la validità dei vari caratteri, dai grandi ai piccoli, dai buoni ai
cattivi,c’è di tutto ma l’autore li governa
con mano ferma e sicura (d’altra parliamo di chi è nato in una città marinara….).
GIUSEPPE PREVITI
tornano

