” AGATHA CHRISTIE, LA REGINA DEL GIALLO” DI GIUSEPPE PREVITI- 19.01.2026
19 Gennaio 2026” LAGO SANTO”DI VALERIO VARESI- (MONDADORI)- 25.01.2026
25 Gennaio 2026Enrico Tombamasselli, vicequestore , dirige il commissariato Greco-Turro a Milano. Durante una ispezione all’ora di chiusura al Museo HangarBicocca una
guardia giurata scopre il cadavere di una donna, che è stata pugnalata al cuore.Tombamasselli viene mandato dal questore sul luogo del delitto, ma nel
frattempo viene scoperto il cadavere di un noto oncologo.Identica l’arma usata per uccidere,identiche le impronte digitali, unica differenza , la pugnalata
è alla testa. A seguire altri tre cadaveri verranno trovati in città. Per chiudere il caso occorrerà trovare una correlazione tra i vari delitti e alcuni
aspetti mistico-religiosi legati alla Kabbalah ebraica.
Il vice questore Enrico Tombamasselli dirige un commissariato a Milano, vive solo da quando è rimasto vedovo, non ha passatempi né amicizie, dedica tutto il suo tempo al lavoro.
Per un caso che si presenta molto complicato, l’uccisione con una pugnalata di una donna in un importante museo cittadino, lo chiama il questore perchè se ne occupi, ma ben presto la situazione si fa ancora più intricata, perché si scoprirà anche il cadavere di un noto oncologo. L’omicidio è stato effettuato con un coltello identico, come identiche sono le impronte digitali sul manico. Unica differenza il medico è stato pugnalato alla testa. E in breve tempo spunteranno altri tre omicidi, tutti commessi con le stesse modalità.
Tombamasselli e la sua squadra si danno daffare, uno dei suoi uomini prospetta una simbologia legata alla Kabbalah ebraica, ma il commissario è alquanto scettico.
E in questa sua incredulità pesa probabilmente il fatto che lui è ateo , ma la situazione si sbloccherà quando verrà scoperto il legame tra le vittime, e
questo il poliziotto lo saprà interrogando la madre di una delle vittime, e venendo così a conoscenza che tutti erano stati compagni di classe. E quindi
sarà il primo passo verso la individuazione del colpevole.
Con KABBALAH NOIR A MILANO siamo nel campo del giallo classico, un campo che tutte le volte che lo…incontriamo fa pensare che andrebbe praticato maggiormente. Chiaro che il discorso non è facile, ma questo è un invito che rivolgiamo volentieri ad autori e editori.
In questo libro la trama è ben sviluppata e il lettore è ben presto “catturato” dalla naturalezza espressiva dei vari personaggi.
Va anche detto che questa nuova proposta di “Giallo Italia” è una interessante scoperta perché si basa su un tema originale, al di la della presenza di un serial-killer. Qui la base del romanzo è la Kabbalah, e la derivante disciplina mistica che è poi alla base del caso.
Una filosofia religiosa che farebbe spiegare quel che avviene, ma che poi va rapportata alla realtà giudiziaria, ed infatti lo stesso commissario inizial-
mnte è abbastanza scettico sulla soluzione che gli prospetta uno dei suoi collaboratori.Ma quest0 che fa rendere credibile l’indagine e tutto quanto vi
gira intorno e rende perciò appetibile il lavoro necessario per individuare il colpevole.Un materiale di certo azzeccato per tenere avvinto il lettore nel proseguio dell’indagine, che è legata al tema della vendetta. Ma anche qui non c’è alcun compiacimento nell’indicare il perché si uccide. Oggi purtroppo
esistono femminicidi,serial killer, giustizieri. disadattati dall’…arma facile, tutti mostri che purtroppo occupano un post di rilievo nella cronaca.
Naturalmente possiamo ritrovarli anche nei libri, gli autori del resto descrivono la vita, ma importante è non esaltare il male e chi lo compie.
GIUSEPPE PREVITI

