” ONDA DI PIENA”-DI LUCA ONGARO (Un’indagine per il commissario Campani)- Enigmi-I dobloni- 16.05.2026
16 Maggio 2026” IL TRAGHETTATORE DI ANIME” DI ANGELO BALESTRI-IBISKOS ULIVIERI- 22.05.2026
22 Maggio 2026LEONARDO GORI,nato a Firenze. è l’autore del ciclo di romanzi dedicato a Bruno Arcieri, una lunga carriera nei carabinieri e nei servizi segreti. Dopo
“Ner0 di Maggio”(1938),una lunga serie di romanzi,15 in totale, ambientati in Italia e all’estero tra il 1938 e il 1970. Autore anche di thriller storici,
fumetti, saggi, premio Scerbanenco nel 2005.(L’angelo del fango). Tra i romanzi il recente Borgo Ottomila.
Mentre infuriano i giorni più cuoi e più dolorosi della Guerra Fredda il colonnello dei Servizi Segreti italiani, Bruno Arcieri,vive i giorni finali della
sua storia d’amore con Elena Contini, che- crudeltà per crudeltà,gli ha commissionato di vendere il suo villino liberty in Firenze,a lungo loro nido d’amore.
Un misterioso agente estero lo avvicina e gli affida una missione particolarmente rischiosa, essere paracadutato in una città dell’Est dove andrà rintracciato un agente in incognito,in possesso di informazioni importanti sull’Unione Sovietica.
Ricordando i fatti avvenuti nel 1941 a Stalino, Arcieri si trova a dover vivere eventi continuati,senza respiro,tra fughe,imprevisti, appuntamenti mancati, assassini e inseguimenti senza posa. Un viaggio certamente durissimo, in luoghi anche esotici o in città meravigliose, sicuramente ncessario al nostro eroe per ritrovare se stesso,in un percorso sfaccettato e pericoloso, che lo porterà a dover scegliere tra obbedienza, cosciena e amore, mentre attorno si palesa la guerra fredda.
Per Arcieri era un periodo difficile sia legato a quello strano…mestiere che si era scelto,ma anche alla necessità che lui sempre avvertiva di essere a posto con la sua coscienza.
Si era sempre sentito un servitore del Paese,non del fascismo, che del resto aveva combattuto, ma molto più duro era stato affrontare un dopoguerra ricco
di trame oscure, e lui stesso vittima di intrusioni e ingiustizie.Ma ora anche lui era costretto a usare certi metodi.
Diremmo che questa è nuova avventura che Leonardo Gori dedica al suo protagonista preferito, Bruno Arcieri, che praticamente fa una incursione nella storia del nostro Paese.
Sarann0 infatti gli agenti dei servizi segreti americani ad affidare ad Arcieri una missione particolare che lo porterà a Odessa nel 1948. Un Arcieri che
ha già 46 anni, ma portati veramente bene! Una storia ricca di incroci,pericoli, viaggi, incontri, ma anche con una tradizione come sempre rispettata, Firenze sempre a inizio e conclusione della storia.
Un Arcieri certo combiato negli anni, o meglio,che vivendo varie storie, vi adatta le sue convinzioni, non dimentichiamoci che era fidanzato con una ragazza ebrea.
Ma Arcieri è un uomo certo cambiato negli anni, un uomo maturo, un antifascista convinto, che adesso nel tempo della guerra fredda sa da che parte stare.
Del resto ormai Leonardo Gori ha saputo impostare il suo protagonista,nel senso non di imporsi allo stesso,ma di lasciare al decorso della Storia di accom-
pagnarsi e imporsi a noi.
Con ” I GIRASOLI DI ODESSA” siamo nel pieno di un romanzo di spionaggio, che di per se stesso presuppone un ritmo intenso e ben intonato alla storia che si
deve raccontare, ma uno dei segreti di successo dell’autore fiorentino è quello di “offrirci” il racconto di tante vite.
Bruno Arcieri in tutti questi anni di vita lo conosciamo ormai dagli anni che precedono di poco la seconda guerra mondiale (1938-Nero di Maggio è sempre
stato presenza fissa e costante nel panorama della nostra letteratura noir dove si è imposto proprio perchè, e qui dobbiamo lodare autore e personaggio,in
quanto sono maturati e cresciuti nel tempo, manifestando una pesonalità sempre più accentuata.
Le storie,,non ci stanchiamo di ripeterlo,nascono strada facendo,Arcieri cerca sempre una verità, meglio è forse dire “la verità”, che sarà poi quella
“tipica” di questi “Girasoli di Odssa”, sen za mai venire meno all’identità del personaggio e della storia.
Uno scrittore avveduto e celeberrimo come Maurizio De Giovanni rivolge un bel complimento a Leonardo Gori che definisce uno dei personaggi più complessi ma
anche più belli della letteratura noir contemperanea.
E allora non ci resta che augurarvi buona lettura !
GIUSEPPE PREVITI

