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5 Maggio 2026” ONDA DI PIENA”-DI LUCA ONGARO (Un’indagine per il commissario Campani)- Enigmi-I dobloni- 16.05.2026
16 Maggio 2026“Carlo” è il nome del terrorista protagonista della seconda parte della saga dell’Orologiaio di Brest,”IL TEMPO DELL’OROLOGIAIO”,scritta e pubblicata da
MAURIZIO DE GIOVANNI per Feltrinelli.
Carlo era noto come un autentico artista nel far funzionare gli ingranaggi degli orologi, anche quelli inceppati, lui era quello che riusciva a far tornare
il tempo a girare, anche andando contro il tempo dell’orologiaio che in sostanza è quello dell’orologio fermo.
Carlo Malavasi è un ex-terrorista latitante, troppi segreti custoditi in questi anni lo turbano, sta tornando in Italia insieme al figlio Andrea e alla nipote Martina, sono alla ricerca di Vera Coen, una giornalista scomparsa, e rinchiusa in una prigione dei servizi.
Un vecchio ex-rivoluzionario,un professore di storia medievale,e una ragazza abilissima nell’informatica.Li riuniscono fatti avvenuti decenni prima in una
cava dove furono eliminati un giovane giudice e il poliziotto suo autista, padre di Vera, da lui mai conosciuta.
Vera cerca la verità, non ha mai conosciuto il padre, ma a un certo punto scompare anche lei.Il tempo sembra scorrere sempre più veloce, con Carlo e Andrea si è aggiunta Marina, nipote del vecchio e figlia di Andrea.
Vorrebbero ritrovare i compagni degli anni ’80, ma intanto sembra sempre più che un mito stia crollando, un tempo irremidiabilmente perduto e scomparso.
Con IL TEMPO DELL’OROLOGIAIO MAURIZIO DE GIOVANNI conclude il ciclo iniziato con L’orologiaio di Brest, con la storia di tre personaggi. con il tempo che prima o poi presenterà il suo conto.Le storie sono tali e come tali non possoni scindersi ulteriormente e crearne ulteriormente di nuove.
Ognuno del restO ha i suoi eventi particolari, il primo amore, il compleann0, ma glielo devono indicare prima, il tempo è fatto di tante cose che non troveremo mai in nessun calndario.
E intanto nell’ombra i “poteri forti” continuano a tessere le loro trame, sembrano vivere in un mondo a se stante, comunque si parla anche di amore, che è un po’la chiave della felicità, ma attenzione,puo’ anche essere la soglia della disperazione.
Il libro, come detto, ha bun protagonista,un vecchion riparatore di orologi, lo ha fatto per tutta una vita,un talento certo,ma questo non puo’far dimenticare il sangue versato, le tante battaglie vissute,il male fatto anche se a proprio vantaggio e per salvare la compagna e il figlio-
Bella la metafora dell’uomo che ripara orologi, lui si è fermato, ma è la sua vita e allora occorre ripristinare il servizio,rimettendo in funzione quei meccanismi essenziali a che un orologio funzioni come nuovo.
In sostanza il passato scorre ma non passerà più nè alcuno ti coprirà mai del tutto,ma qualcosa la potrà ancora bloccare, anche per evitare conseguenze più nefaste
Questo è in sostanza il “viaggio” dell’orologiaio, alle prese con un passato che non passa mai, ma anche procedere all’ingresso di nuovi protagonisti. Il mondo è cambiato e non certo come l’orologiaio vorrebbe ma anche i suoi occhi possono registrare questi cambiamenti e vedere che qualcosa si muove.
Importante sarebbe poter bloccare i poteri occulti e i loro maltolti così che tutto possa girare nel senso giusto……
MAURIZIO DE GIOVANNI lascia con questo sul ultimo libro i temi del giallo e noir italiano più classici,per entrare nella storia italiana più recente.
Un noir politico, si, un libro forte e denso, certamente,da apprezzare perchè vuole dare una risposta al mondo di oggi.
Molte le colpe collettive della nostra era,certo,i poteri forti continuano a esistere e a cercare di essere determinanti, ma la storia dell’orologiaio e dei suoi pur qualche speranza la da.
L’autore ha il grande merito di preoccuparsi delle persone, più che di dare giudizi, e questa è un’altra qualità importante del libro.
GIUSEPPE PREVITI

