“A ESEQUIE AVVENUTE” DI MASSIMO CARLOTTO- EINAUDI- 05-12-2025 (Una storia dell’Alligatore)
5 Dicembre 2025” COME ASFALTO SUI PRATI ” di STEFANO MAZZESI-CLOWN BIANCO-15.12.2025
15 Dicembre 2025In una Milano di gennaio, assai fredda, dove c’è aria di neve, viene scoperto in una mansarda il cadavere di un uomo che indossava una
maschera di uomo della peste, sembra sia morto dissanguat0. Avviene poi un altro delitto, vittima un uomo che presentava sul corpo una serie di ferite inferte con un bisturi.
Il commissario capo dell’unità di analisi del crimine violento Mario Mandelli interviene con l’ispettore Casalegno, e subito si fanno l’idea che si tratti dell’opera di un serial-killer.Altrettanto evidehte l’intenzione di “firmare” i suoi crimini.Infatti è stata lasciata la foto in bianco e nero di una rara specie di rosa ben in evidenza.
Nel frattempo ordini superiori dirottano Mandelli e l’ispettore in val di Fassa,per soddisfare la richiesta di un senatore assai influente che sta per lasciare la vita terrena e che prima vuole sia fatta giustizia sulla morte di suo figlio avvenuta una diecina di anni prima, e
considerata come accidentale, pur in un periodo in cui nella valle erano avvenuti molti delitti rituali.
I due poliziotti dovranno pertanto procedere su un doppio binario, facendo la spola tra la montagna e Milano, dove le indagini verranno condotte da Caterina, che tra l’altro è la fidanzata del Casalegno, da cui sta aspettando un bambino ed è ormai al settimo mese di gravidanza.
L’indagine…suppletiva si rivelerà molto impegnativa e i …nostri eroi correranno anche dei rischi a livello personale, ma alla fine,
come suol dirsi, la giustizia trionferà…
E’ da poco passata l’Epifania, quando in una Milano dal clima glaciale e in attesa di una annunciata nevicata avvengono due efferati omicidi. La prima vittima è un uomo letteralmente “dissanguato” e il cui sangue l’assassino ha lasciato in sacche messe attorno al cadavere. In più il viso dell’uomo è coperto dalla maschera che veniva usata dai medici ai tempi della peste. Viene poi trovato un altro uomo con varie ferite mortali inferte con un bisturi.Collegano i due casi,sui cadaveri
è stata lasciata la foto in bianco e nero di una rara specie di rosa.
Per il commissario Mandelli e l’ispettore Casalegno dell’UACV, Unità di analisi del crimine violento, sembra scontata l’opera di un serial killer. Ma nel frattempo, su richiesta di un vecchio ma ancora potente senatore, ormai vicino alla fine e desideroso di conoscere chi abbia procurato la morte del figlio una diecina di anni prima,Mandelli e il suo ispettore vengono spediti in Val di Fassa per risolvere questo vecchio caso, pur continuando a occuparsi dei fatti di Milano, affidati ai loro collaboratori.
In montagna è tutto molto…ovattato, i due poliziotti sono accolti con apparente cortesia, ma avvertono qualcosa di misterioso dietro
questa apparente buona accoglienza, e nessuno vuole accennare minimamente alla morte di due ragazze e alla scomparsa di una terza.
Un romanzo quindi ricco di motivi, dai tanti colpi di scena, anche con tanti momenti di azione. CERONE gioca pure la carta dei due scenari, algruppo fisso degli investigatori si è aggiunto un principe “reale” per casato, che si rivelerà bravo e capace(forse lo rivedremo…); ci sono poi i “cattivi” che in verità sono un po’tanti e di varia estrazione sociale e provenienza.
Certamente è sempre in prima linea il commissario Mandelli, vera anima del gruppo,oltre che eccellente investigatore. Ma quel che colpisce
è la sua dimensione umana, dai rapporti non sempre felici con il figlio,e sempre bisognoso del sostegno della moglie, che è sempre pre-
sente per…garantirgli le sue sicurezze, che invece non gli vengono mai meno nelle sue funzioni professionali, un vero maestro dell’inda-
gine, con una grande capacità di sintesi e un intuito formidabile.
In ricordo di certi gialli vecchio tipo, anche di origine statunitense, vedi il “celeber, il rimo”McBain, Cerone da molto spazio alla squadra,
un gruppo di uomini e donne, spesso provenienti anche da altre esperienze, che lui ha portato a essere veramente “Gruppo” e sanno infatti sostenersi a vicenda. Anche qui il commissario ha seminato bene, ognuno di loro si sente importante o meglio “coinvolto”, e questo deve valere sempre, per qualsiasi unità lavorativa.
E che del resto ci sia una buona atmosfera collettiva lo sin vedrà quando in trasferta Mandelli e cin kle Casalegno, a Milano tutte le ragazze della squadra vanno a ballare e l’invitata d’onore sarà la signora Mandelli. Nel romanzo sono molto curate le parti ambientali, sia
a Milano che quando ci trasferiamo in montagna.
In una Milano molto fredda, e quasi sotto neve, o resa ancora più triste dalla pioggia, una città più solitaria, e quindi più fragile, certo più “facile” per chi deve “colpire” e seminare così il terrore. Di contro la montagna con le sue candide altezze si mostra immune alle cattiverie e alle violenze degli uomini. In realtà non è così, il male purtroppo alligna ovunque e certo la montagna non può fare eccezione.
E,per inciso, diciamo che l’autore fa centro anche in questo,oggi il tema del bene e del male ricorre spesso nei romanzi, e il nostro autore sembra ammonirci che neppure i parchi verdi e le candide vette ne sono immuni.
Un romanzo in cui GIAN ANDREA CERONE , a differenza degli altri della serie,allunga il tempo della trama, da una settimana si passa a 13/14 giorni, questo anche per i decorsi differenti delle due indagini.>
In queste giornate sono molto vicini i due poliziotti, un più pacato Mandelli,anche se qui lo vedremo correre grossi rischi…fisici.Uomo
d’azione l’ispettore, sempre burbero e un po’rompiscatole,ma il duo, forse anche per queste differenze di base,funziona a meraviglia.E non
dimentichiamo le donne dei due,la fedele moglie Marisa,vero punto fermo nella vita del commissario, e Caterina Dei Cas, innamorata del
bell’ispettore, da cui aspetta un figlio, e che è anche una brava poliziotta.
Intrigante il titolo, l’oblio he copre tutte le cose ci fa dimenticare ,ecco perché le prime testimonianze che la polizia raccoglie su un
crimine sono le più precise.E quindi Mandelli dovrà, oltre a tenere conto dei percorsi reali che gli corrono sotto gli occhi, cercare di
vincere l’oblio del passato, occupandosi dei percorsi di tanti anni prima.
GIUSEPPE PREVITI iìììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì

