” VIETATO PENSARE” (L’ALTRO ISPETTORE)- DI PASQUALE SGRO’- CORBACCIO- 26.12.2025
26 Dicembre 2025” COMMISSARIO REBAUDENGO-UNA INDAGINE AL NERO DI SEPPIA”- FRATELLI FRILLI EDITORI-02-01-2026
2 Gennaio 2026Nell’ottobre del 2013 il commissario Vincenzo Arcadipane e il suo predecessore e maestro Corso Bramard indagano su un omicidio avvenuto nella zona di Cuneo,ad Arcadipane tocca anche occuparsi di un tale che si confessa colpevole di una serie di omicidi, ma il commissario non gli crede. Nel frattempo succede che a Torino scompare una donna di trentasette anni, senza lasciare alcuna traccia. La donna era una celebre pittrice di fama internazionale, apprezzata ovunque.Lei però viveva reclusa in un appartamento, all’interno di uno strano palazzo progettato dal nonno architetto. Il caso viene archiviato come allontanamento volontario, ma Muriel, la sua agente e migliore amica, non crede a questa soluzione. Ritiene che sia stata assassinata, e quindi si rivolge a Corso, da tempo in pensione. Lui sa che le ricerche sono state fatte accuratamente e che l’eventuale responsabile tra gli indiziati ha un alibi di ferro,ma tuttavia ha la sensazione che qualcosa non torni e si rivolge ad Arcadipane.
Una celebre artista che del resto si era volontariamente estraniata dal mondo ritirandosi, senza farsi vedere da nessuno, all’ultimo piano di un singolare edificio di sua proprietà, la Prora. Perchè? Un rifiuto verso il mondo deciso da una donna ricca di talento, ma facente parte di una famiglia dalle problematiche molto gravi.
Questa è un po’la sintesi del libro di DAVIDE LONGO,LA DONNA DELLA MANSARDA,che tra l’altro gli ha fatto vincere lo Scerbanenco 2025, in ex-aequo con Gabriella Lepore.
Ancora una volta al lavoro la coppia Arcadipane-Bramard, come sempre uniti nell’interesse dell’indagine che li riporta insieme, ma anche sempre più a disagio nel collaborare, anche se l’amicizia “vera”che li unisce è più forte di ogni divergenza più o meno passeggera.
Più che mai centrale è infatti l’indagine non tanto alla base del romanzo, quanto lo studio di un rapporto sempre più complicato tra i due
protagonisti e che ovviamente si riflette anche sul lavoro che condividono, di cui il commissario in carica finisce per assumere la paternità, in quanto è lui che ne risponde ufficialmente.
Si inizia con uno strano…aspirante serial killer che si fa carico di una serie di omicidi con la scusa che gli faranno da lasciapassare
per un colloquio riservato con lo scrittore Carlo Lucarelli. Ritroviamo l’ex-commissario Bramard, ora ex come del resto lo è anche del-
l’attività di insegnante intrapresa dopo aver lasciato la polizia,che viene interessato da una certa Muriel Gallirossi a occuparsi della scomparsa di una artista famosa, Tina, che però viveva come una reclusa all’interno della sua mansarda. Una scomparsa di cui la polizia si era già occupata senza risultati, e che mette di nuovo insieme Arcadipane e Bramard.
Una indagine che evidenzia le tante incongruenze del mondo dell’arte oltre che le stranezze e i vizi profondi di una famiglia di ricconi,certo non da prendere a esempio per i suoi comportamenti. I due investigatori come sempre sono abilissimi nel fare fruttare il lavoro di coppia, e nel contempo fanno vedere come la libertà è una esigenza insopprimibile per ogni individuo. Poi un gruppo di figuri
che vivono nella violenza, altri che si fanno passare per assassini seriali pur di soddisfare il loro ego e mettersi in mostra.Diciamo che vivono di luce riflessa, spiando e riprendendo dalla finestra quel che avviene nell’appartamento di fronte.Certamente non sarà facile
districarsi da tutto ciò per i due co-protagonisti, che comunque alla fine troveranno il modo di risolvere il caso di cui si occupano.
Per entrambi vi sarebbe pure un presunto risvolto sentimentale, ma alla lunga è più un voler far vedere di “esistere”più che una reale esigenza.
Una storia gialla, ma anche un viaggio all’interno della psiche umana e che più mai gode dell’ambientazione in una città regina del mistero,come Torino.
GIUSEPPE PREVITI

