” CONTROBUIO” Vivere e morire al Casinò di Sanremo”di ORSO TOSCO- (UBAGU PRESS)-08.10.2025
8 Ottobre 2025“MORTE DI UN MANOSCRITTO” DI LUIGI GUICCIARDI-DAMSTER EDIZIONI- 12.10.2025
12 Ottobre 2025Giovedi 6 ottobre Francesco Recami ci ha lasciati dopo una lunga malattia. Era uno scrittore di successo, divenuto celebre per la serie di romanzi,
“La casa di ringhiera”, ma essenzialmente un autore di primaria grandezza, al di là delle singole pubblicazioni. Un succeso più che meritato negli
anni. Nel lontano 2009 aveva vinto il premio miglior “giovane scrittore dcon ell’anno”con “Il ragazzo che leggeva Maigret”, poi negli anni aveva
collezionato una serie di successi. Ha fatto parte della prestigiosa scuderia Sellerio, dove si era affermato proprio con “IL ragazzo che leggeva
Maigret”, creando un poliziesco visto con gli occhi di un ragazzo. Questi era Giulio, il figlio di un fattore, un ragazzo che viveva di pane e….
Maigret, vivendo in simbiosi con il celebre commissario, esercitandosi a immaginare come si sarebbe comportato il celebre comisario in determinate
circostanze.IL ragazzo rimane particolarmente colpito da un particolare avvenimento capitato nella realtà, un qualcosa ovviamente di brutto, e lui
si domanda come avrebbe agito Maigret difronte a un fatto che ha sconvolto tutta la vita della comunità.
Recami ha uno stile di scrittura assai secco, ricco di ossessioni, anche cattivo a volte,con persone dai tanti problemi, vivono in quartieri deca duti li hanno definiti i “miserabili della nostra era”.
Recami aveva il dono di saper raccontare anche se il tono era spesso pessimistico, ma è uno scrittore che sapeva scrivere e trovare gli argomenti
da trattare e presentare.<
Ci ha lasciati a 69 anni, abbastanza presto per i tempi che corrono, ma aveva fatto Pin tempo a raggiungere il grande successo. Ha pubblicato per
anni con Sellerio, un bell'esempio di fedeltà, con le storie della "Casa di ringhiera" aveva...lasciato Firenze per Milano, e qui era entrato nel
gruppo dei seriali. Giallista,certo, ma nel senso più alto della parola, una prosa coinvolgente, anche cattiva, ma sempre documentata ed estremamente viva.Scrittore di razza e come tale molto benvoluto anche dai colleghi.Se vogliamo era abbastanza provocatorio,ma lo faceva con
l'intento di avere una base di discussione, ma mai per litigare, infatti aveva anche il dono di essere portato all'amicizia, e non è poco.Per i lettori la capacità di essere stato una voce originale nel vasto campo della scrittura .
Molti lo assegnano al campo della commedia nera, ma lui in complesso non si era limitato a un solo genere, era uno sperimentatore,anche nei famosi seriali.
E per dar retta alla sua voglia di andare controcorrente ecco arrivare il ciclo dell "Casa di ringhiera", ambientato a Milano, una storia di delitti e intrighi che coinvolgono un gruppo di condomini, una storia grottesca quanto raffinata, che lui conduce con abilità sino a toccare la satira sociale.Nei suoi scritti mai primeggia il folclore, se ne era allontanato per non essere coinsiderato di parte. Ma essenzialmente perché
rispondeva a quei requisiti che devono contribuire a definire una persona "Scrittore"!
GIUSEPPE PREVITI

