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22 Giugno 2026” LA MALINCONIA DEL TARTUFO” DI ORSO TOSCO-RIZZOLI – 05-07-26
5 Luglio 2026Milano, un Killer,”il Regista” uccide molti appartenenti al mondo dei social,mandando poi le macabre immagini in rete e creando così una sortan di miti am-
plificati dall’andare in rete.Le ultime due vittime sono due notissisme attiviste e blogger, e naturalmente stampa e pubblica opinione sono scatenate.
Se ne occupano gli uomini della Unità di analisi del crimine violento, a cui vengono affiancati anche i Servizi segreti, visto che esisteb un sedicente
Movimento Anti Digitale con ramificazioni ai più alti livelli.
Succede che mentre il commissario Mandelli, capo dell’Unità,sta rientrando a casa, una sera che sta attraversando i giardini di Porta Venezia, viene colpito da due spari, direttigli da un killer che si fa chiamare l'”Aracnide”.
In un susseguirsi di verità e falsità, in un clima di grande suspense, le indagini si fanno sempre più serrate e anche più difficoltose., anche se alla fine la caccia al misterioso killer che colpisce nel cuore del Bosco Verticale finirà per avere successo.Ma intanto che gli uomini che compongono l’Unità§
indagano sugli ultimi fatti l'”Aracnide” non cessa di tessere la sua tela intorno al commissario Mandelli, che si trova, pur ancora malandato com’è, a dover fronteggiare l’incertezza del domani…
Ancora una volta GIAN ANDREA CERONE fa centro con il suo ultimo romanzo L’INCERTEZZA DEL DOMANI. L’abilità sta nel far combaciare l’indagine condotta per stanare un feroce assassino con i pensieri,gli atti, le parole di chi sta dandogli la caccia. Protagonisti come sempre il commissario Mario Mandelli,mila-
nese puro sangue, che sta cercando di risolvere una serie di omicidi dovuti a un serial killer, conosciuto come “il Regista”, che uccide a ripetizione fi-
gure appartenenti al variegato mondo dei social e degli influencer.
Mandelli, uomo concreto e intelligente,idolatrato dai componenti la sua squadra, ironico e versatile al punto giusto,viene però colpito in un agguato dal-
l’imprendibile killer che lo riduce in fin di vita.-Qui con un colpo d’ala magistrale, l’autore mette in prima linea la squadra facente capo a Mandelli, e
tutti si stringono attorno a lui e alla moglie, in questo libro spesso in primo piano, dando un intenso e fattivo contributo, facendo così ognuno la propria parte.
Ecco l’ispettore Casalegno prendere il comando, come sempre un po’arrogante e saputello come da carattere,ma anche dotato delle capacità del vero poliziotto. E intorno a lui Caterina,Santosuso, il questore Pinduccio,la Santini, Thun e tutti gli altri , protesi a dare il meglio di sè per fare “squadra”, anche senza il grande capo, anzi con un motivo in più per farsi valere e farlo plaudire perchè li ha scelti. Plauso anche a Cerone che costruisce quasi uno spartito teatrale con dialoghi, azioni, comportamenti , ora da lodare ora da riprendere e combattere.
Altra protagonista della storia la città di Milano, che qui quasi assurgen al ruolo di co-protagonista, città piena di vita, certamente non tutto è…
edificante, ma semre resa viva e palpitante, anche nelle fasi più brutte.
Giallo dalla doppia indagine,una sull’attentato al commissario,l’altra legata alla serie di omicidi legati ai social, all’Ia, agli influencer,dove non è
semplice ricostruire la verità dei fatti.
Certamente il lettore può anche pensare di avere risolto il caso del killer che colpisce Mandelli,ma la sua ansia aumenta quando si entra nel caso della
Milano dei social e di un certo mondo tecnologico e finanziario senza freni, qui possono esistere più verità.
E poi l’autore ci mette del suo, sa costruire le sue …trappole per mettere in difficoltà chi vuole individuare il colpevole.
Un romanzo che narra di una indagine, ma principalmente parla di uomini, di ambienti, di luoghi, di fatti, ma in particolare domina su tutto e su tutti
Mandelli(qui ha anche una degna partner nella moglie)che è sempre il catalizzatore di ogni situazione.
GIUSEPPE PREVITI

