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10 Gennaio 2026” AGATHA CHRISTIE, LA REGINA DEL GIALLO” DI GIUSEPPE PREVITI- 19.01.2026
19 Gennaio 2026Un fatto di sangue avviene a Roma mentre sta infuriando a Roma quella che passerà alla storia come la battaglia di Valle Giulia. Siamo al 1° marzo del 1968
quando stanno avvenendo dei violenti scontri tra manifestanti e polizia nell’ambito dell’occupazione della facoltà di architettura a Roma.
Proprio in quella giornata ,in un appartamento situato in quella zona viene uccisa una donna e ferito il marito. A circa mezzo secolo di distanza torna alla ribalta la vicenda di un gi0vane elettricista che proprio in quella giornata aveva cercato riparo in quella casa dove lui aveva eseguito a suo tempo delle riparazioni e quindi vi aveva cercato rifugio durante la fase più violenta degli scontri.
A distanza di circa cinquant’anni Michele,l’ elettricista , tale Michele, che si era sempre proclamato innocente dichiarando di aver lasciato la casa subito
finiti i momenti più violenti della contestazione, con la padrona di casa in perfetta salute, tornato il libertà dopo una lunga detenzione , durante la quale aveva scritto una serie di lettere alla moglie rivendicando la sua innocenza e documentandola anche con una circostanziata serie di argomentazioni, appunto
queste missive vengono ritrovate dalla figlia che decide di rivolgersi a una associazione legata a uno studio legale che dava assistenza a chi era rimasto
di ingiustizie giudiziarie.
Flavia era la socia di un importante studio legale di proprietà di Clara, le due lavoravano a questi casi, aiutate anche da un commissario di polizia, Gianni Porta, loro amico, e che aveva aiutato Clara a scagionarsi dell’accusa di aver ucciso il marito. Si era formato ,quindi un gruppo lavorativo parti-
colare, che dava assistenza alle vittime di casi giudiziari e magari anche con difficoltà economiche.
Un omicidio era dunque avvenuto nelle ore in cui infuriavano gli scontri intorno a Valle Giulia, e solamente a distanza di cinquant’anni e più si era arrivati a scoprire che un uomo era stato in carcere, ingiustamente, più di venticinque anni senza aver commesso alcunché.
L’OMICIDIO DI VALLE GIULIA è tra i volumi a suo tempo pubblicati da Frilli editori e adesso riproposti nelle edicole nell’ambito dell’iniziativa Giallo Italia.
L’autrice ANTONELLA DI FABIO parte dall’asserzione che possono verificarsi avvenimenti in cui ingiustamente delle persone vengono accusate di delitti che non hanno commesso, e, leggendo delle lettere che l’accusato aveva indirizzato alla moglie dal carcere dove era detenuto, prima di essere liberato per buona condotta, Flavia si appassiona al caso e decide di occuparsene per rendere giustizia a chi aveva subito un torto ma anche per stabilire la verità
dei fatti e arrivare al vero colpevole.
Nel mentre nella Roma degli anni sessanta avvenivano degli scontri assai violenti tra polizia e manifestanti, un giovane , Michele, capitato in zona
proprio in quei momenti , cerca rifugio in una casa dove a suo tempo aveva eseguito dei lavori, essendo un elettricista. A ospitarlo è Laura , la padrona di casa,che successivamente verrà trovata uccisa, con accanto il marito, ferito. Si scoprirà che sono sco0mparsi dei gioielli. Michele verrà accusato di
omicidio e del furto.
Lui si proclamerà innocente, ma le sue impronte trovate sul posto dove era inequivocabilMehte entrato ne determinano la pesante condanna, essendo gli
inquirenti convinti della sua colpevolezza.
A anni di distanza verrà alla luce la corrispondenza che in tutti quegli anni ha intrattenuto con la moglie, rivendicando sempre la sua innocenza.
La figlia Laura si rivolgerà allora a Flavia e Clara che si occupano di casi in cui state commesse delle palesi ingiustizie.
Con loro collabora il commissario Porta che si occuperà di trovare elementi probanti che possano far riaprire il caso, ricostruendo la vita di tutti i
protagonisti di quella storia.In particolare cercando di chiarire veramente chi fossero Laura e Edoardo, e se c’erano crepe nel loro rapporto.
Un argomento interessante questo affrontato dalla Di Fabio, e che oltre tutto può fare da ponte a argomenti divenuti sempre più di moda con il fenomeno
sempre più vasto del femminicidio.
Un romanzo che al di là di questi risvolti che lo rendono più che mai attuale ha anche il suo interesse nel coinvolgere il lettore in una sorta di indagine
indiretta, pur a tanti anni di distanza, circa i fatti avvenuti in quel condominio. E fa anche rivivere il dramma di una famiglia ingiustamente privata del
capofamiglia, e certamente compensata solo in parte da una tardiva riabilitazione.
Scritta con un ritmo sempre intenso che riesce a far rivivere eventi accaduti tanti anni prima, non facendo mai venire meno il pathos della vicenda, va
quindi ribadito che è stata trovata la maniera giusta per trattare un “mistero” risalente a mezzo secolo prima.
GIUSEPPE PREVITI

