L’UOMO SENZA UN GIORNO- DI ROY FULLER- GUANDA- 16.02.2026
16 Febbraio 2026FORSE E’ COSI’CHE SI DIVENTA UOMINI- DI GIORGIA LEPORE- EDIZIONI e/o- 27.02.26
27 Febbraio 2026Siamo alla vigilia di Capodanno nel 1932 quando Hercule Poirot e il suo amico e collaboratore in tante indagini, l’ispettore Edward Catchpool sbarcano su una piccola isola greca, Lamperos,per festeggiarvi l’ultimo giorno dell’anno. Saranno ospiti della Spitty ovvero “la Casa dell’eterno benvenuto” , uno storico edificio sul mare,assai imponente, anche se dall’aspetto un po’bizzarrro.
Catchpool ha però l’impressione che Poirot lo abbia portato sin là con uno scopo ben preciso.Mentre partecipano a un gioco che dovrebbe rivelare i lati positivi per l’anno che sta per arrivare c’è una frase che colpisce ancor più l’ispettore, cioè “mettere a punto l’ultima e la prima morte dell’anno”.
Poco tempo dopo uno degli ospiti viene trovato morto, e Poirot informerà l’amico poliziotto che nel gruppo c’è un’altra persona che rischia la vita.
Ai due investigatori trovare alla svelta l’assassino…
Sophie Hannah prosegue il suo connubio felice con Hercule Poirot che tramite lei ha cominciato a vivere…una nuova vita con molti lettori in tutto il mondo.In questa serie dedicata all’investigatore belga.troviamo in “L’ultimo omicidio dell’anno” lui e un suo amico ispettore, Edward Catchpool. L’ambiente è una isola greca, dove si parla non tanto di crimini quanto di una isola paradisiaca dove trascorrere un bel soggiorno. Ma ben presto si respirerà un’aria ben più truculenta, grazie a una trama criminosa assai complessa, con un gruppo di ospiti , tra cui si vedrà che si cela un assassino, se non più d’uno.
Un testo assai elaborato, con tanti protagonisti che fanno a gara a nascondere la verità. Un libro che fa parte di una serie che la scrittrice inglese
SOPHIE HANNAH dedica alla grande Agatha Christie, e a uno dei suoi personaggi più riusciti, Hercule Poirot. Certamente affrontare un’autrice della portata della grande Christie fa pensare che la Hannah sappia benissimo a cosa vada incontro, ma onore al merito,il suo libro è pienamente riuscito. Ha le solide basi di un giallo d’epoca, sia nelle sensazioni che riesce a creare sia nelle ambientazioni, ha molti personaggi, e qui si potrebbe forse avanzare qualche
riserva. Non tanto nei confronti del protagonista, un Poirot abbastanza verosimile, come lo è anche la sua “spalla”, il buon Catchpool, una sorta di
confidente, più che un nuovo Watson di derivazione holmesiana, quanto forse in un’abbondanza di personaggi e di caratteri.
La storia ha un andamento abbastanza coinvolgente e se vogliamo fare un ulteriore complimento alla nostra autrice è che non vive solo di luce riflessa. Oggi vanno molto di moda i “tributi” o le celebrazioni, ma nel giudicare questo libro, ed è quello che qui interessa, il giudizio non puo’che essere positivo, insomma, andando per le spicce, un buon Poirot.
L’ambientazione nella casa detta “dell’eterno benvenuto” è ben riuscita,, un palazzo isolato sul mare, popolato da un microsomo abbastanza variegato ,
dando così vita a una storia ricca di suspense, ma anche dai molti colpi di scena, e quel che conta di più,sempre originale.
GIUSEPPE PREVITI

