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27 Ottobre 2025L’omicidio di un prete a Nonantola, nel modenese, da inizio a una serie di delitti, tre, vittime un mendicante di colore, un professore di lettere in pensione e una docente universitaria.
Giovanni Cataldo, coadiuvato da un nuovo ispettore, Greco, e da un giovane sovrintendente,Vernole, inizia a indagare tra presente e passato, partendo da vetusti doumenti medievali sino ai raffinati prodotti dei computrer moderni,il tutto mosso dalla ricerca spasmodica e, ammorbante
evidentemente per certe menti malate,di un manoscritto autografo unico, legato a Dante Alighieri, esiliato a suo tempo a Nonantola.UNa indagine
sempre più incalzante per arrivare alla soluzione del mistero.
Una serie di omicidi sconvolge Nonantola, cittadina del modenese, famosa anche perché viu soggiornò Dante durante l’esilio.IL motivo scatenante
sembra possa essere il presunto ritrovamento di un manoscritto autografo unico del grande Fiorentino. Vittime in poco tempo un prete, molto cono-
sciuto per i suoi studi letterari, un professore di lettere e una docente di paleografia.
Cataldo si deve quindi ocuppare di questa brutta faccenda, e per di più a complicare la situazione si aggiunge anche il suicidio di uno dei col-
laboratori del commissario, il giovane Vernole, tra l’altro un grande ammiratore di Dante.
Questa è grosso modo di una nuova indagine del nostro commissario, ormai abbastanza in là con gli anni, ma pur sempre sulla breccia.E gli capita
appunto la brutta tegola di un assasino seriale che non esita a campiere feroci omicidi. Prima vittima un prete esperto di archivi e di antichi
documenti, rinvenuto con la gola tagliata,e a quews60 assassinio se ne aggiungeranno altri due.
All’origine sembra ci sia un misterioso manoscritto di Dante, fin qui ignoto a tutti,e che sta provocando questa mattanza. Cataldo è coadiuvato
da un nuovo ispettore, il ruvido Greco,e dal giovane sovintendente Vernole, tra l’altro un appassionato di Dante, ma sopraggiungerà prprio il
suicidio di quest’ultimo a ingarbugliare ulteriormente le cose.
Con un..ardito riferimento a Il nome della rosa di Umberto ECo, dove all’interno di un’abbazia si indaga su un libro “proibito” di Aristotile,
qui si immagina che a Nonantola, dove Dante era vissuto,esistesse un manoscritto autografato dal sommo poeta.Sarebbe un ritrovamento asai impor-
tante per la nostra letteratura, ma da qui a scatenare la rabbia, o meglio, la follia del nostro assassino ce ne vuole…
LUIGI GUICCIARDI con MORTE PER UN MANOSCRITTO è ormai alla ventequattresima indagine di un Cataldo, ormai un po’stanco e sfiduciato da questa caccia senza fine agli spietati assassini di questi tempi. IN questo ultimo caso si è dovuto dividere tra passato e presente, ma sempre meno
sembra capire i tempi in cui sta vivendo. Lui non è uno che si tira indietro, ma dura sempre più fatica…..
GIUSEPPE PREVITI

