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8 Marzo 2026” VERO-IL ROMANZO DI MARCO AURELIO L’IMPERATORE FILOSOFO”- DI FRANCO FORTE- MONDADORI-25.03.2026
25 Marzo 2026I ragazzi via via che crescono vorrebbero diventare altre persone e cambiare anche il mondo, e naturalmente è un passaggio tutt’altro che indolore.Intanto va presa coscienza di chi effettivamente sei, e di come sei fatto, ma soprattutto devi decidere cosa vuoi fare e cosa vuoi diventare.
E allora devi abbattere o superare certi muri.Ma noi abbiamo in questo libro due ragazzi, Giacomo e Matteo, l’uno che è pronto a ribellarsi e a battersi,
mentre l’altro, Matteo, lo tira indietro, è sempre spaventato.E la provincia in cui vivono dei giovani ha paura, li guardano attoniti, spesso spaven-
tati.
E i ragazzi sono quindi più cha mai smarriti,sentono che qualcosa non torna, d’altra parte la famiglia spesso non è all’altezza, nè riesce a risolvere i
loro problemi,hanno a che fare con il bullismo che è sinonimo di violenza, e se mai hai una rivoltella in mano, l’hai presa a tuo padre, che effetto puo’fare? Giacomo e Matteo sono amici da sempre, ora frequentano il primo anno di liceo.Per loro è già un fatto sconvolgente provenire dal quartiere più
povero della città, già raggiungere la scuola è una mezza impresa, per di più non vestono abiti alla mods nè possono sfoggiare quelle diavolerie moderne
che ti rendono importante.
Giacomo è il più vivo e il più scaltro, vuole diventare uno che conta e che comanda. Come unico compagno ha Matteo, uno sfigato, che ha paura di tutto, si paralizza davanti a tutto e tutti, quasi non riesce a parlare.Giacomo ha anche paura che tirandoselo dietro anche lui perda di credibilità,ma d’altra parte
è l’unico che lo segue…
Terza figura importante del gruppo Corinna Gentileschi, Giacomo ne è perdutamente innamorato e fa di tutto per farsi notare, ma lei è invece la ragazza dei bulli…Ma intanto questo procura ulteriori disturbi a Matteo che,oltre tutto, ha anche paura di rimanere solo se l’amico dovesse conquistare Corinna.
Un libro molto forte questo di SACHA NASPINI, RAGAZZO, dove si tratta il tema dell’adolescenza in una località di provincia.protagonisti dei ragazzi che
devono affrontare il mondo, uscendo dall’adolescenza e iniziare il loro cammino nelle scuole superiori e quindi nella vita. Giacomo e Mattero sono quindi
alle prese con nuove conoscenze, nuove abitudini, nuove esigenze, per Giacomo non ci sarebbero problemi insormontabili, non è così per il più debole dei
due, Matteo,timoroso di tutto e di tutti, soggiogato come è di Giacomo, a cui si affida come a un’ancora di salvezza. Ma Giacomo vorrebbe invece togliersi il marchio del poveraccio, anche per conquistare Corinna.
Quindi due voci narranti e questa possiamo aggiungere che è una bella novità nella stesura del racconto e nella evidenziazione dei caratteri di Giacomo e Matteo. Loro devono crescere e nel contempo affrontare la vita. Stranamente è il destino che fa loro da guida, né le famiglie né la scuola, nemmeno l’ambiente che li circonda, una periferia che si manifesta dura e priva di affetti, oltre tutto vi primeggiano i bulli, coùme anche al liceo, che hanno buon gioco sui più deboli.
Giacomo vuole farsi valere, ora che è innamorato più che mai, in tutto questo attenzione a Matteo,
che ha fatto del suo amico una sorta di eroe, in grado di proteggerlo anche dal resto del mondo,tanto più che si fa forza del revolver che ha sottratto al padre.
Una trama forte e densa che non fa nessuna concessione al pietismo o alla demagogia, ci presenta dei fatti, al lettore valutarli. C’è la violenza tipica dei giovahìni, c’è il disadattamento sociale,c’è l’incapacità delle famiglie a educare i ragazzi. Ma c’è anche questa grande amicizia tra i due protagonisti, con uno che innalza l’altro a suo maestro di vita e suo protettore, e l’altro che vorrebbe staccarsene ma non ne ha il coraggio, e osserva” Non puoi cambiare, tu sei così”.
Romanzo breve, molto impegnato, di formazione se vogliamo. anche se non contempla il lieto fine,e con la particolarità, come già detto, delle due voci nar-
ranti. Ma va pure detto che in conclusione i nostri protagonisti rappresentano le due facce dello stesso problema, ovvero la stessa inadattabilità alla
vita e la stessa paura per cosa li attende nel loro futuro.
Un romanzo dove alla fine spicca il gesto disperato di risolvere tutto con una pistola. Un romanzo certamente ben scritto, poco rassicurante che fa della negatività il suo emblema e non è che lo nasconde,povera adolescenza !
GIUSEPPE PREVITI
vita e la stessa paura a cosa li attende per il loro futuro.

