” HO UCCISO UN UOMO IN UN REALITY” di ALESSANDRO BINI STEFANO MORETTI- ED.NORIPIOS- 15.11.2O25
15 Novembre 2025” SFIDA ALL’UMANITA’ “-10 RACCONTI SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE-AA.VV.- (Mauro Pagliai Ed.re)-24.11.2026
24 Novembre 2025Aosta è Natale, fervono i preparativi, addobbi ovunque, babbi Natale,, Angeli canterini, insomma tutto quanto puo’servire a mandare in bestia il vice questore Roccon Schiavone. Non è dell’umore giusto, tra il rimorso e il rimpianto per non essere riuscito a dare una
veste stabile alla relazione con Sandra, che ora va a trovare, di nascosto da lei, tutti i giorni all’ospedale dove è ricoverata. E ancor
più il non farsi vedere più da parte del fantasma della moglie Marina.
E in questa clima malinconico di suo capita una rapina in banca, con i rapinatori asserragliati all’interno dell’istituto. Rocco arriva con i suoi uomini per circondare il posto, ma i banditi, fingendosi ostaggi,si fanno “rilasciare” alla spicciolata, uscendo dalla banca con tutti gli onori per chi via via riconquista la la libertà e poi presto presto si può allontanare da quel luogo. E che figura per Schiavone e Compagni!
Nel frattempo è ritrovato un cadavere in un laghetto di montagna,e si ritiene che sia un importante chimico, sparito da giorni. Ma la storia si rivelerà assai più complessa, trattasi di furti di sostane chimiche, vi vengono coinvolti una importante Azienda del posto,affaristi di pochi scrupoli, grande criminalità, anche traffici poco puliti legati al mondo del calcio internazionale, con Rocco che chiede aiuto a due vecchi amici del periodo romano,e con un Rocco che deve impegnarsi a fondo con i suoi uomini per venirne a capo.
Insomma un Natale assai movimentato!
Una storia o meglio tre storie che si intersecano nell’ultimo romanzo di ANTONIO MANZINI,SOTTO MENTITE SPOGLIE.Una rapina che finisce in farsa, un cadavere che riaffiora da un lago, un chimico di nome scomparso senza lasciare tracce. Uno Schiavone che come sempre da tutto se stesso nonostante varie situazioni non lo rendano felice , e forse anche per questo un Manzini più intimista, più sopra le parti nel rap-
portarsi a questo personaggio difficile da gestire per i troppi affanni che gravano sul suo animo.
Certamente, essendo un giallo, e diciamolo subito,un bel giallo, ci sono le dovute indagini, con naturalmente i dovuti colpi di scena, ma
principalmente si indaga sul personaggio Schiavone, sull’animo umano, sulle sue frequentazioni, sul peso dei ricordi,sul fatto che spesso vi è la tendenza ad apparire diversi da quelli che siamo. E del resto il senso del libro non è tanto scoprire cosa si cela dietro la sparizione di una persona, ma vi è anche lo studio sull’essere umano, che non è mai soltanto quello che sembra essere.
Con una prosa agile e ironica,ma anche sempre coinvolgente e pure profonda, quasi a voler trattare con rispetto e commozione lo svelarsi della persona, non più soltanto personaggio. E infatti forse più in questo romanzo che in altri, se Rocco è sempre il solito accentratore,però i comprimari hanno più spazio, un grosso risalto è dato all’animo umano, ed ecco che D’Intino,Sandra, il questore e il magistrato Baldi, non sono più semplici figurine, ma assurgono ai gradi di co-protagonisti. Si respira, se vogliamo, un’aria più nuova, meno macchiette, dato e non concesso che lo siano mai state, e più figure reali.
Rocco è sempre lui, allergico a ogni disciplina, ha però un cuore grande così, lo si nota in questo racconto, che lo vede ” solo” per
vocazione” e oltre le apparenze, ma che forse capisce cha la sua vita ha ancora un senso.
SOTTO MENTITE SPOGLIE è uno dei romanzi più belli e più profondi di ANTONIO MANZINI,dove sotto indagine non sono soltanto i cattivi di
turno,ma il ritrovare la voglia di vivere appare appunto in primis in questo vice-questore romano trapiantato ade Asti, e più che mai, ad onta del caratteraccio,alla ricerca di se stesso.
Al quindicesimo romanzo della serie, per il burbero vice-questore, già alle prese con l’…odiato Natale, già rompi-balle di suo,non mancano i comportamenti di uomo dal cuore d’oro, in quanto tutti i giorni va all’ospedale dove è ricoverata una sua vecchia fiamma.
Un “buono-cattivo” che qui oltre tutto fa la figura del fesso, quando i rapinatori di una banca si prendono gioco di lui, lasciando
la banca sotto la sua protezione, fingendosi ostaggi rilasciati.
Schiavone piace, anche perchè si leggono le pagine e si finisce di vedere lui con le sembianze dell’altro Schiavone,quello televisivo, in
effetti Marco Giallini, interprete della fiction,ma è una simbiosi che funziona, perché è la trama che ti prende e ti conquista, sia nella
forma scritta, sia in immagine sul piccolo schermo.
E Rocco vi fa compartecipi dei suoi interessi e dei suoi pensieri, un accorato ricordo di Marina, sempre presente in lui, un accenno a
Sandra e al rimpianto per quel che poteva essere stata per lui , e infine Cleo che forse gli fa ritrovare la pace.
E poi ritrova dei vecchi compagni del periodo romano che per passare il Natale con lui salgono ad Aosta, trovandosi promossi….poliziotti
per necessità.
Ma è anche uno Schiavone che cerca di ritrovare armonia e comprensione anche con i suoi superiori, poi addirittura una incursione nel mondo del calcio che purtroppo non è malato solo in Italia…
Narrato in terza persona, quindici i capitoli corrispondenti ai quindici giorni che ci avvicinano al Natale, si ride con alcuni degli…
scalcinati agenti della questura di Aosta, che però via via si riveleranno poeti, attori, mangiatori, anche buoni poliziotti al bisogno,
e “uomini” se vogliamo.Nel complesso sempre sul pezzo e pronti a ogni…sortita del vulcanico superiore.
GIUSEPPE PREVITI
llllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllll

