” RAGAZZO” di SACHA NASPINI- edizioni e/o- 11.03.2026
11 Marzo 2026IL VALORE DELLE COSE” DI SERENA CAPPELLOZZA- SELLERIO- 28.03.2026
28 Marzo 2026Marco Vero, poi Marco Aurelio, vivrà una vita immolata a un dilemma: cosa si deve fare per rimanere fedeli a se stesso ? Lui era un uomo buono, molto attaccato ai suoi filosofi greci prediletti, i cui insegnamenti mal si adattano però a chi deve guidare e comandare un impero. Eppure la sua vita sarà da un continuo sforzo per rendere…conciliabile l’inconciliabile, per unire la rettitudine alla fermezza, la bontà d’animo con le esigenze necessarie per mandare avanti uno Stato.
E certo lui non si immaginava che la vita gli avrebbe chiesto conto di questa premessa, perchè la ragione di stato giustificava i tanti compromessi a cui
dovrà assoggettarsi, vivendo così una esistenza piena di sofferenze e pressioni varie.
Grande spazio nella sua vita quindi all’insegnamento dei grandi filosofi, ne fu condizionata anche la sua vita privata, lui si dedicò al bene del suo popolo, e al trionfo della verità.Questo lo portò ad assumere decisioni difficili che fecero di Roma il faro dell’umanità.
FRANCO FORTE ci racconta questa vita affascinante nella sua complessità di grande conquistatore, un uomo certo illuminato ma anche molto tormentato. Del resto in lui si ripercossero tutte le contraddizioni e i problemi di quell’epoca, anche per la sua ricerca costante della verità , che del resto gli fece meritare il soprannome di Verissimo.
VERO è il romanzo di FRANCO FORTE che racconta la vita di Marco Aurelio, partendo da quando è bambino e si chiama ancora Marco Vero, e subito si accorge che la vita pone molti interrogativi su quando su vogliono rispettare grandi ideali: o essere un uomo giusto e anche un filosofo, come gli insegna la scuola dei filosofi greci, oppure essere un uomo durissimo come deve essere un imperatore che guida un immenso impero come quello romano. Si inizia quindi
dalla sua preparazione filosofica ma anche per prepararsi ad affrontare la vita pubblica. Poi si passerà alla nomina di condottiero dell’impero romano, dove si dovrà destreggiare tra compromessi e decisioni anche molto difficili,sino a sacrificare anche i suoi affetti, il che rovinerà per molti aspetti la vita corrente.
Nuovo romanzo storico per Franco Forte e nuovo personaggio, dopo Cesare un’altra figura leggendaria. Marco Aurelio, un sovrano molto conosciuto, saggio e illuminato, ma anche molto tormentato. Fu chiamato “l’imperatore filosofo” in quanto si dimostrò un sovrano intelligente e illuminato, molto moderno, e assai portato ad occuparsi del benessere del popolo. Tra i suoi pregi, la verità che fu il suo emblema, la giustizia, il cercare l’interesse di tutto il popolo, e questo segnò anche la sua vita, perché al conseguire ,o quanto meno al cercare di conseguire certi ideali, lo condussero anche a momenti della
sua vita molto drammatici e dolorosi, d’altra il potere era considerato sinonimo di violenza, di compromessi, di imposizioni, di intrighi continui. Lui era tutt’altro che uno sprovveduto, sapeva benissimo che il potere doveva essere imposto e mantenuto, anche con la forza e con interventi continui, che
portavano a guerre, battaglie,invasioni.Lui accettò tutto questo soffrendo molto, del resto le prime battaglie le combattiamo con noi stessi per vincere le proprie debolezze e i propri difetti.
Va detto che ha sempre messo al primo posto la grandezza di Roma che sovrastava di gran lunga le barbarie dei popoli nemici e quindi appariva un faro di civiltà che splendeva su questi barbari, e quindi andava preservato a costo di sacrificarsi personalmente.E perciò Marc’Aurelio finì per sacrificare tutta la sua vita, dagli amori alla salute ai rapporti umani. Un personaggio con una sua tragicità, in verità assai moderno, e nelle visioni e nelle aspet-
tative.Lui sapeva di essere un uomo come gli altri e nel bene e nel male, acquisendo così una forza ancora maggiore.
FORTE ci ha fatto così conoscere un uomo dai poteri super-eccezionali, trovatosi a capo di un impero assai vasto, ha in mano praticamente la vita e la morte dei suoi uomini,ma non approfitterà mai della sua posizione, anzi ribadirà la sua responsabilità. Una strada che ognuno alla fine del proprio percorso dovrà rispondere, non importa quale grado avesse nella vita.
E’veramente suggestiva l’immagine dell’imperatore ormai vecchio e malato, solo nel suo letto,con la visione degli spettri dei grandi filosofi che lo hanno
formato e forgiato alla vita. Lui rivede la sua vita ma non è stato sufficiente che lui fosse l’imperatore, la vita gli aveva fatto avere delle sorprese, delle traversie anche, vedi suo figlio Commodo, suo erede, completamente l’opposto di lui.In verità ben poco puoi fare su queste cose e allora ti devi affidare agli dei.
FRANCO FORTE attraverso gli scritti lasciati dall’imperatore, i suoi “pensieri” diceva lui, ne ha ricostruito la figura con le sue emozioni, le sue sensazioni, le sue riflessioni sul mondo, sulla vita e su tanto altro ancora, così da costruire un ritratto a tutto tondo dell’imperatore.
Colpisce che Marco Aurelio sia spesso preda di grandi passioni amorose, anche se poi le ha sacrificate alla ragione di stato.Infatti è veramente notevole la figura di quest’uomo che tutto, o quasi,ha sacrificato al pensiero,alla ragione(e non solo di stato….), il che gli ha permesso di raggiungere i più grandi risultati per l’impero romano.
Ma Vero è anche un grande romanzo d’amore, l’imperatore non potrà mai congiungersi con la donna amata, e dovrà invece sposare Faustina come impostogli, ma neanche lei lo ama . Colpisce comunque il rispetto che lui ha per Faustina, madre dei suoi figli, pur se lei l’ha tradito.
Notevole è anche la forza d’animo di quest’uomo che,pur malat0 e sofferente, è sempre in prima linea, a differenza di certi leader politici di oggi.
In conclusione un uomo che ha sempre cercato la verità, pur se è sempre stato assai difficile far convivere l’imperatore e l’uomo giusto.
GIUSEPPE PREVITI

