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22 Dicembre 2025” LA DONNA DELLA MANSARDA” di DAVIDE LONGO- (EINAUDI) – 29.12.2025
29 Dicembre 2025Domenico Dodaro, ispettore del lavoro,dopo un periodo lavorativo svolto a Reggio Calabria, rimasto vedovo, torna a Lucca dove è cresciuto e vi vivono ancora la madre e la sorella. Ha chiesto il trasferimento perché la nonna possa seguire la nipotina, ma qui entra in scena l’amico di famiglia Alessandro, paraplegico in seguito a un incidente sul lavoro dove perse la vita il padre di Domenico e capitato molti anni prima. Domenico e figlia si trasferiranno infatti in casa si lui.
Ma prima che Dodaro possa cominciare a ambientarsi scoppia un tragico fatto con la morte di Karina Bogdani, una giovane operaia tessile con la passione per il ballo che ritiene la sua grande occasione nella vita. La giovane rimane stritolata nell’orditoio din un grande stabilimento della zona.
Alle prese con i problemi di ambientamento della figlia, il suo rientro nella vita professionale della città da cui mancava da anni è quindi abbastanza traumatico, anche perché l’indagine fa vedere ben presto che è molto labile il confine tra il rispetto delle regole e il superamento delle stesse, anche per rispettare i tempi sempre più stringenti della produzione.Ma Dodaro ha la fortuna di ritrovare una vecchia compagna del liceo, ora PM a Lucca, Raffaella Pacini,, e dalla reciproca conoscenza che risaliva a lotte e interessi comuni, sempre ispirati alla giustizia, ai tempi della scuola, ne nasce una rinnovata collaborazione, sia nell’interesse della giustizia sia nella voglia comune di rinnovare una bella amicizia. E quindi avanti di gran lena in una indagine dai risvolti sempre piu intricati..PASQUSGRO’con VIETATO PENSARE(l’Altro Ispettore) affronta un tema assai scottante come gli infortuni sul lavoro, costruendo un giallo investigativo, dove chi conduce l’indagine non è il consueto poliziotto, ma bensì un ispettore del lavoro che si occupa del caso di una giovane operaia tessile rimasta stritolata dall’orditoio di una nota industria della zona. Una storia presa dall’attualità, che quindi si occupa di casi sociali, dei problemi della sicurezza sui luoghi di lavoro, e questo non meraviglia essendo lo stesso autore un grande esperto della materia. Sono casi difficili, intanto per il forte impatto emotivo, nel caso nostro per la perdita di una giovane vita umana, e conseguentemente anche la necessità di fare giustizia.
La nostra storia comincia con il ritorno nella città di origine, Lucca, dell’ispettore del lavoro Domenico Dodaro, dopo l’improvvisa scomparsa della moglie. Vi ritorna con la figlioletta Mimì, per ricorrere all’aiuto di sua madre e di sua sorella che appunto vivono in>
Toscana. e per ritrovare anche gli amici più cari. Lui spera così di ritrovare anche la propria serenità,
conta anche sull’aiuto di Alessandro, vecchio amico e collega di suo padre, altra vittima del lavoro.
E comunque a Domenico capita subito un caso complicato e delicato…L….’altro Ispettore” colpisce per il suo dolore che trattiene a stento, via via ritrova le vecchie amicizie e abitudini, ma intanto molte cose sono cambiate, a partire dalla casa di famiglia che non sente più appartenergli.
Tutto sembra rapportarsi alla sua attività lavorativa, e questo sembra rendere il personaggio sempre più credibile, tra le sue fragilità e le preoccupazioni “personali, tipiche dell’uomo comune alle prese con tanti problemi, compreso quello di doversi occupare di fatti che
che si occupano spesso di situazioni ove i compromessi sono spesso inevitabili.
La morte di Karina puo’essere considerata come un semplice incidente sul lavoro, una fatalità, ma andando avanti nelle indagini appaiono evidenti le incongruenze di certe leggi che possono anche servire da parafulmine.
SGRO’ che conosce bene la materia per la sua attività professionale che lo ha portato a occuparsi del mondo del lavoro fa intendre che spesso la sicurezza è intesa come un costo aggiuntivo, se non peggio. Ed ecco che l’indagine diventa necessaria se si vogliono preservare i diritti, in primis del lavoratore.
Una figura importante nel proseguo del racconto è quella di Raffaella Pacini, un pubblico ministero di Lucca, amica sin dai tempi della scuola di Domenico.Tra loro si ristabiliscono i legami di un vecchio rapporto di amicizia e confidenza, che serve però a dare un taglio
più che apprezzabile al loro rapporto, fatto di reciproco rispetto. Raffaella è un personaggio apparentemente di spalla, ma ha una sua funzionalità nel procedere del racconto, riuscendo a colmare certe debolezze più formali che reali dell’—altro ispettore.Una coppia, oggi chissà perché nei gialli se ne trovano sempre meno, che non perde mai di sostanza umana, il che li rende più credibili.
Lucca in particolare, ma anche Viareggio, sono le città dove l’autore ambienta questa storia, città del resto molto conosciute, certamente per bellezze insuperabili, per la loro storia,per le grandi offerte turistiche, ma anche abbastanza tranquille da viverci, tranquillità
che un po’si riflette anche nel campo delle indagini, mai sovrastate dal..territorio. Questo forse più in apparenza , perché quando Dodaro
tocca certi ambienti, dalla produzione tessile alla nautica, balena il sospetto che la legge del ricavo debba andare avanti a tutto.
Certamente le indagini riguardano uomini in carne e ossa, e via via che il mistero si scioglie vengono alla luce miserie umane, cieca obbedienza al Dio quattrino, e sarà questa società a essere messa in stato d’accusa.
Si potrebbe concludere dicendo che nella vita, e più che mai in quella lavorativa, possono anche accadere degli incidenti, ma l’ispettore sa anche che a volte occorre avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome, “Omicidi”.
GIUSEPPE PREVITI

